
DESCRIZIONE
Scoperto nel 1861 in via XX Settembre, a circa quattro metri di profondità, questo mosaico circolare (diametro 1,06 m) decorava un ambiente della Placentia romana tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I d.C.
Al centro è raffigurata una lira a cinque corde, strumento sacro ad Apollo. Intorno, otto cigni — anch’essi animali sacri e oracolari del dio — sono posati su piccole mensole che sembrano sporgere dal fondo nero grazie a un sapiente gioco di luci e ombre. Ogni cigno è composto da oltre 110 tessere minutissime: un lavoro di straordinaria precisione.
La cornice esterna, a triangoli bianchi e neri disposti in serie decrescenti, crea un effetto prospettico che spinge lo sguardo al centro. Si tratta dell’unico mosaico con questo soggetto conosciuto in Emilia-Romagna e testimonia la ricchezza e il gusto raffinato della Piacenza di età augustea.
Il mosaico è attualmente conservato presso il Museo archeologico di Palazzo Farnese, in Piazza della Cittadella, Piacenza.

