Kleomenes

 

DESCRIZIONE

La scultura costituisce la parte inferiore di una statua colossale panneggiata. La figura insiste sulla gamba destra che accenna ad un’inclinazione in avanti, mentre la sinistra è flessa con il relativo piede appoggiato su di un rialzo di natura imprecisabile. Il corpo, conservatosi in stato lacunoso dal bacino in giù, è avvolto in un ricco drappeggio, su una delle cui pieghe è incisa la firma “Kleomenes Athenaios epoiese”  “Kleomene  ateniese scolpì”, che attribuisce con certezza l’opera allo scultore ateniese. Il reperto fu rinvenuto nell’agosto del 1938, a una profondità di circa 3-3,5 metri, durante i lavori di scavo per la costruzione del palazzo INPS nelle immediate vicinanze di Piazza Cavalli. Il soggetto raffigurato è stato oggetto di diverse ipotesi interpretative. In un primo momento, la statua fu letta come una Venere; studi successivi hanno invece proposto di riconoscervi una variante dell’Apollo di Timarchides o, in alternativa, un’altra divinità.  

La scultura è oggi conservata presso il Museo Archeologico di Palazzo Farnese, in Piazza della Cittadella a Piacenza. 

APPROFONDIMENTI